Istituto Istruzione Superiore "G. Perlasca"

Il campus della Valle Sabbia

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IL PERLASCA IN VISITA ALL' EXPO

La delegazione è stata accompagnata da due classi (2 AFM e 3 SSS) che hanno quindi potuto anticipare la visita che il 18 maggio faranno tutte le classi quarte e quinte dell'istituto e che in settembre verrà organizzata per le prime, le seconde e le terze.

La visita ha suscitato molto entusiasmo negli studenti ma anche alcune riflessioni. É certamente interessante indagare il loro punto di vista riportando alcune brevi relazioni svolte dagli alunni della classe 2^A A.F.M.

L'Expo è un'esperienza fantastica che consiglio a tutti perché è un modo per assaggiare e conoscere i piatti tipici di tutto il mondo.

Il padiglione che mi ha colpito maggiormente è quello del Messico, perché mi ha permesso di conoscere la storia e il modo con cui il cibo fin dall'antichità veniva preparato, cucinato e mangiato, ma soprattutto perché le popolazioni autoctone messicane combinavano le pietanze con la spiritualità.

Questa mostra universale è come me l'aspettavo, infatti uno dei motivi per cui volevo andarci è che mi piace assaggiare e conoscere i piatti di altri Paesi, ma anche la storia che c'è dietro essi.” (Bazzani Federico)

Expo non è come mi aspettavo ma mi è piaciuto molto; secondo me assomiglia più ad una fiera perché c'è un'unica via centrale ed ai lati i vari stand per ogni paese.

Mi aspettavo un luogo diverso per disposizione dei padiglioni, credevo che fosse disposto come una città e che all'interno dei vari edifici ci fossero esclusivamente informazioni relative al cibo.

Il padiglione che mi è piaciuto di più è stato quello del Giappone perché, grazie ad effetti luce e suoni, è riuscito a creare un luogo ricco di colori e questo mi ha impressionato molto.

Tornerò sicuramente ad Expo per visitare altri stand e per ammirare la grande bellezza di questa manifestazione.

È stata un'esperienza fantastica e spero che anche a settembre la scuola riesca a portarci di nuovo perché un'occasione di questo genere potrebbe non capitare più.” (Ceresa Daniele)

L'Expo è stata davvero un'esperienza fantastica!

Un modo per conoscere il mondo, le varietà alimentari, le varie posizioni economiche, le bellezze di ogni paese …

Il padiglione che mi ha colpito maggiormente è stato quello d'Israele, perché questo settore espositivo, confrontato con quelli che ho visitato, intratteneva e divertiva il pubblico, infatti, i portavoce dello Stato di Israele erano molto preparati e quindi riuscivano a far capire in modo lineare e semplice in poco tempo la storia alimentare e agricola del Paese.

Questa mostra universale è stata come me l'aspettavo: semplicemente spettacolare!” (Colbrelli Carola)

Expo non è come me l'ero immaginato. Pensavo fosse una sorta di degustazione dei cibi provenienti da tutto il Mondo, invece si è rivelata tutt'altro: un insieme di padiglioni, di tutti i Paesi, con all'interno le varie specialità, i vari prodotti, abbelliti da oggetti tradizionali.

I padiglioni più interessanti sono stati quelli in cui c'era una guida che, con l'aiuto o meno di un video, illustrava alcuni aspetti importanti del Paese. Negli altri invece, è stata solo una "passeggiata" all'interno dello stand.

Per quanto riguarda la presentazione, mi sono piaciuti quasi tutti i padiglioni che ho visitato, ma nessuno mi ha colpito in particolare. Invece, a proposito dell'utilità si tutto ciò, ho ancora molti dubbi. Diciamo che non ne sono rimasta un granché soddisfatta, forse perché me l'aspettavo diversa.” (Giori Alice)

Giovedì 7 maggio siamo andati a visitare l'Expo a Milano.

Noi (io e altri 12 ragazzi) siamo andati al padiglione Italia a presentare il lavoro fatto, un Ebook creato con la collaborazione di tutti gli indirizzi della nostra scuola e il grafico di Vobarno.

Eravamo molto agitati ma preparati, quindi siamo riusciti molto bene nell'esporre. Ci ha stupiti molto il luogo in cui abbiamo dovuto parlare, perché tutti ci aspettavamo una stanza come l'Aula Magna.

Comunque questa è stata un'esperienza fantastica, non mi aspettavo fosse così grande, non siamo riusciti a visitare ogni padiglione, spero di tornarci in estate.

I padiglioni che mi hanno colpita di più sono: Israele (era molto rilassante e piacevole sia dal punto di vista visivo che emotivo); Cina (aveva una struttura molto affascinante); Thailandia (era molto coinvolgente, più che altro la stanza in cui c'era una "fossa" con dentro un uomo e delle immagini proiettate); Quatar (mi è piaciuto molto il pranzo tipico, anche se finto era rappresentato in modo molto reale, tanto da sembrare di esserlo) e Brasile (la rete attirava molta gente, ed è stato divertente camminarci, inoltre mi è piaciuta molto anche la struttura interna).

Sicuramente Expo è un evento imperdibile, sia per grandi che piccoli, è un vero spettacolo per gli occhi, per l'anima e per il corpo, inoltre serve per arricchire la propria cultura, e vedere con occhio positivo i paesi che magari ogni tanto giudichiamo.” (Mei Veronica)

L’Expo è più grande di come me lo fossi aspettato, ma anche molto più curioso e interessante rispetto alle mie aspettative.

La struttura di ogni padiglione si differenzia dalle altre per colori, grandezza, forma e caratteristiche tipiche di ogni paese.

I padiglioni che mi sono piaciuti di più sono quelli del Brasile, che spicca per la sua originalità; Israele, per come ci sono state presentate alcune notizie ed infine quello della Thailandia che, oltre ad essere parecchio interessante, ha fornito personale molto simpatico solare e coinvolgente.

Bisogna infine dire che un certo effetto lo ha fatto anche il padiglione del Nepal, ancora in fase di costruzione (da operai bresciani e bergamaschi che gentilmente si sono offerti per completarlo) che nella sua incompletezza e “povertà” porta, almeno per un secondo, il pensiero di ogni visitatore a tutte le vittime del terremoto.” (Pellegrini Francesca)

L’Expo è stata un’esperienza molto bella, ben curata nei minimi particolari perché ogni padiglione presentava il proprio paese in modo veramente unico,facendo conoscere la propria cultura, le tradizioni popolari ed aspetti moderni della civiltà. Secondo me, Expo però non aveva senso, perché non mostrava la vera importanza del bisogno di non sprecare cibo, ma solo l’imponenza economica politica del paese.

Il padiglione che mi ha colpito maggiormente è stato quello della Spagna, perché c’è una stanza particolare completamente costituita da piatti che si illuminano di vari colori; in generale però c’erano pochissimi luoghi dove si potesse assaggiare il cibo tradizionale.” (Ronchini Valentina)

… In qualsiasi modo la pensiate, come qualcuno ha sottolineato,la visita all'Expo è un' occasione unica .

Pertanto : “ Buon Expo a tutti!”

Maggio 2015

(Patrizia Avigo)

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