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il progetto "Alimentatore" - intervista

Venerdì 25 Maggio la classe 4a Telecomunicazioni presenterà il progetto realizzato con il professor Alberto Caracciolo, referente di laboratorio, e i professori Carmelo Palamara e Dario Abastanotti, docenti di teoria. A questo proposito li ho intervistati per capire meglio di cosa si tratti e come il laboratorio viene visto nella quotidianità.

La mia prima domanda è: cos'è il laboratorio?

PROF. PALAMARA:<<Il laboratorio é quella parte che ci proponiamo di affrontare dopo aver studiato delle determinate informazioni teoriche. È il modo di mettere in pratica quello che abbiamo studiato. Quindi rendere la teoria non più fine a se stessa, ma indispensabile per poter produrre e costruire qualcosa. [...] É quello che ci si propone di fare in questo laboratorio di elettronica e telecomunicazioni. [...] Abbiamo bisogno di conoscere le leggi dell'elettrotecnica, le leggi dell'elettronica, anche l'informatica. Ecco che tutto questo studio teorico che fine a se stesso può non sembrare importante, é indispensabile per la realizzazione di un progetto.>> Il professore poi, per concludere, mi riporta un esempio calzante questo argomento <<Se al microcontrollore non diciamo cosa fare non farà mai nulla. Ecco quindi che é indispensabile conoscere l'informatica per poter realizzare un programma del microcontrollore.>>

PROF. CARACCIOLO:<<Nello specifico per quanto riguarda questo laboratorio, l'idea é quella di renderlo funzionale[...]. Io lavoro con Carmelo, facendo T.P.S. e Sistemi, e con Dario in telecomunicazioni[...] I progetti nascono proprio dalla sinergia dei tre laboratori, che gestisco io[...]. Ci sono stati questi acquisti, sempre nell'ottica di rendere funzionale il laboratorio.>> Il professore sta parlando del nuovo materiale di quest'anno. Bisogna dire che fino a poco tempo fa, il laboratorio a livello di materiale da utilizzare era molto povero, ma negli ultimi tempi, le cose sono un po' cambiate << Tutto nel lavoro di sinergia, per creare qualcosa che sia spendibile nuovamente all'interno; se io faccio un progetto con la quarta é finalizzato alla terza che verrà.[...]>> Andando avanti formula un concetto che fa capire molto bene cos'è il laboratorio <<Qui, il laboratorio, é una commissione fra chimica, fisica, elettrotecnica, elettronica, sistemi, quindi c'è la parte di informatica, e le telecomunicazioni, la parte delle reti[...]. Al quarto hai già acquisito delle competenze e puoi iniziare a produrre[...]>> Costruire qualcosa nell'ottica della classe futura(dei ragazzi che verranno i prossimi anni in questo laboratorio) <<Questo é stato possibile grazie al lavoro con entrambi i docenti che gestiscono le tre parti teoriche. Oltre al fatto dell'amministrazione che ci ha permesso comunque di avere per adesso questo[...].>>

Riguardo al progetto fatto con la quarta?

PROF. CARACCIOLO: <<Per la parte degli alimentatori ho pensato... Piuttosto che comprarli e spendere cinque, seicento euro per alimentatore da banco, per i banchi che abbiamo in laboratorio, noi con 50 euro ne potevamo fare sei.
Il progetto nello specifico nasce da un'esigenza personale[...]. Nel 2014[...] comunque novizio, non avevo nulla[...]. Io non ho uno stipendio infinito e non ho la possibilità di avere a casa un laboratorio come quello che abbiamo qui. Dovevo fare qualcosa per simulare a casa la lezione che vi facevo al terzo anno>> a noi ragazzi dell'attuale 5IT sez. Telecomunicazioni <<[...] Io mi sono creato un piccolo laboratorio con il riciclo di tante cose che avevano buttato sia in questo istituto sia in altri: vecchi pc, alcuni fohn, ferro da stiro, con televisioni rotte... La prima cosa che ho creato per me è stato un alimentatore da banco[...]. In questo progetto, con la quarta, è stato implementato con un percorso fatto al terzo anno e finito quasi alla fine del quarto anno: con un Arduino aggiunto per la visualizzazione da display e il controllo da PC.>>
Riassumendo tutto il discorso
<<La base è un alimentatore di un computer in disuso opportunamente modificato. Non è che lo prendi, lo smonti e lo utilizzi, non si può fare. Ecco. Il progetto nasce da quello: da un'esigenza strettamente personale di 4 anni fa, di avere un laboratorio a casa per poter improntare le lezioni per voi (studenti). Non avevo 500 euro a disposizione e l'ho dovuto creare io l'alimentatore. Nel tempo l'ho modificato e l'ho migliorato. Quest'anno l'ho proposto alla quarta e l'hanno realizzato.>>

Dopo di che sono andato dai ragazzi della 4a Telecomunicazioni

Per rompere un po' il ghiaccio, partiamo con una domanda molto semplice. Preferite la pratica o la teoria?

A questa domanda senza pensarci c'è stato un generale: << Pratica!>>, anche se poi un ragazzo ha affermato di preferire la teoria dicendomi

S.: << Io la teoria. Preferisco ragionare sulle cose[...]>>

Mi potete dire gli elementi di teoria e quelli di pratica rispetto al lavoro che avete fatto(alimentatore)? Cosa avete fatto ad arrivare al 'prodotto finito'?

S.: <<Di teoria non è che abbiamo fatto molto[...] Non è che voglio sminuirla - la teoria -...>>
Andando avanti mi spiega meglio ciò che voleva comunicare dicendo che la teoria utilizzata non era vasta, quindi non "era tanta".

G: << La teoria per programmare Arduino dovevi saperla [...] Ci si aiutava a vicenda e poi è certo che chi doveva programmare con Arduino doveva sapere la teoria meglio degli altri[...]. Poi beh... io che dovevo assemblare l'alimentatore non dovevo sapere la teoria così bene>>

Qual è la differenza per voi tra qualcosa di funzionante, quindi utilizzabile in un futuro, e qualcosa come un semplice circuito per prendere soltanto un voto?

D: << Mi è piaciuto di più fare il progetto perchè vedi qualcosa che poi funziona e puoi utilizzarlo. Sulla breadboard alla fine è sempre la stessa cosa: monti il circuito e poi lo smonti... e basta, è finito.>>

A.: <<Non ci dà soddisfazioni>> riferito al semplice circuito su breadboard

T.: <<Beh... L'alimentatore resta... Un circuito – su breadboard- la lezione dopo non lo si fa neanche più>>

Avete bruciato qualche alimentatore?

E: <<Si...>>
A questa risposta c'è stata una risata collettiva che ha coinvolto sia me sia i professori...

D: << Dai, racconta la tua esperienza!>> esortando il suo compagno di classe a parlare

E.: <<No beh... si era bruciata la scheda di un alimentatore... ed è esplosa>>

Il perchè?

Z.: <<I fusibili>> qualcuno suggerisce dal fondo dell'aula

PROF. CARACCIOLO: <<Qualcuno dice che è stata alimentata male...>>
F.: <<Voci di corridoio...>>

E con questo simpatico aneddoto e con un'ultima risata generale mi sono congedato con la classe e con i professori, aspettando di assistere all'esposizione del progetto il 25 Maggio

Intervista a cura di Enrico Fatiga detto Fatta

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